26.12.2019 - ETIOPIA - LA DANCALIA, IL TIGRAY E LA CITTA' BIANCA DI HARAR

Il tour è disponibile anche per le seguenti date di partenza:

06.02.20


1° giorno: Milano Malpensa – Addis Abeba
 
Partenza in serata da Milano Malpensa  con il volo notturno Ethiopian Airlines su Addis Abeba. Pasti e pernottamento a bordo, arrivo previsto il mattino seguente.

2° giorno: Addis Abeba – volo per Makalle – trasferimento verso Awzen o Adigrat
 
Il volo atterra in prima mattinata nella capitale etiope. Dopo l’espletamento delle formalità di ingresso nel Paese ci si trasferisce al settore delle partenze nazionali per la coincidenza con il volo diretto a Makallé.

Da Makallé, capoluogo della regione del Tigray, si comincia il trasferimento verso il territorio delle ambe, in direzione di Adigrat, dove si trovano le chiese rupestri più interessanti.

Sistemazione in albergo. Pensione completa.

*(a seconda dei viaggi, in relazione alla  definitiva conferma dell' orario del volo da Addis Abeba a Makalle, durante questa giornata  si consumerà il pranzo nella capitale oppure, se possibile,  all' arrivo a Makalle).

3° giorno: Gheralta: chiese rupestri di Abuna Abraha, Degum Sellassie, Abraha Atsbeha
 
Dedicheremo questa giornata alla visita delle interessantissime chiese dell’ Amba rossa. Si inizia con un’escursione impegnativa , ma senza dubbio unica. Si tratta della salita e della visita alla chiesa rupestre di Abuna Abraha conosciuta  anche col nome di Debre Tsion. La salita lungo il crinale dell’ Amba in cima alla quale è stata scavata la chiesa rupestre è un po’ impegnativa; alcuni  passaggi  sono ripidi e richiedono una certa elasticità. Occorre mettere in conto un’ora e venti minuti di cammino per raggiungere la cima dell’ amba. Il dislivello dalla base alla chiesa è di 200 metri.  Il piano che si allarga sulla montagna  domina tutto il territorio sottostante.

L’ interno della chiesa ha una navata centrale e due laterali con diverse colonne e cupole scolpite. I dipinti sono vivaci e hanno bei colori tendenti al verde o al blu .  Dopo la  visita e la discesa continuiamo il nostro giro verso le altre chiese importanti del Gheralta.  Prima di tutto la chiesa di Degum Sellassie, a portata di mano, raggiungibile da tutti,  vista dagli esperti, tra tutte, come l’ opera rupestre  più enigmatica, più curiosa e  più interessante. Degum Sellassie contiene al suo interno una vera e propria cripta e ciò avvallerebbe la teoria secondo la quale  gli scavi rupestri nascano come sepolcri e solo in un secondo momento, con la diffusione del cristianesimo assumano il valore religioso e la forma di chiesa.

Termineremo la giornata con la visita  di Abraha Atsbeha, una chiesa facile da raggiungere con particolari architettonici e pittorici completamente diversi da ciò che si è incontrato fino ad ora. Dal punto di vista architettonico è interessantissimo l’ innesto del portico, costruito dagli italiani nel 1928 ,alla roccia frontale della  chiesa rupestre. E’ un connubio molto strano: la fusione della linearità dell’ architettura coloniale con la semplicità naturale dello scavo antico nella pietra arenaria. All’ interno l’ arte figurativa è quella in linea con lo stile “Gondariano” dove i colori forti e i contrasti sono parte innovativa nel contesto pittorico etiope.

Al termine di queste visite si proseguirà verso Awzen o Makallé a seconda della disponibilità alberghiera. Sistemazione in hotel, pensione completa. Pranzo pic nick.

4° giorno: Le chiese rupestri di Medhane Alem Kesho e Micael Milazenghi – Birhale - Meladbay
 
Mattinata dedicata alla visita delle chiese rupestri di Medhane Alem Kesho e Micael Milazenghi. Questa giornata è un passo fondamentale del nostro viaggio: l’altopiano con I suoi terrazzi naturali sprofonda nella depressione dancala e apre lo sguardo su nuovi scenari. Scalino dopo scalino, l’altopiano decade in falesie verticali e scopre la sezione della grande frattura della Rift Valley

Dalle terre in quota  alle terre basse cambia tutto, cambiano i villaggi, cambia la vegetazione, cambia la gente. Il punto di contatto con il nuovo territorio che andremo a visitare è Birhale a circa 500 metri di quota. Si è scesi di quasi duemila metri dal livello delle terre alte d’Etiopia. Birhale è il primo villaggio di scambio del sale, il punto di scarico della maggior parte delle carovane. Oggi è un centro in via di trasformazione; qui si ottengono i permessi per circolare nelle terre delle popolazioni dancale.

Dopo  Birhale la strada diventa pista e finisce di fronte all’ inizio del canyon del fiume Saba. Oltre questo punto, un piccolo villaggio chiamato Melabday,  passano  soltanto carovane di asini e cammelli e uomini a piedi! Campo, pensione completa.


5° giorno: trekking da Meladbay ad assobole e continuazione per Ahmed Ela
 
La carovaniera, penetrando nel canyon, scende nel cuore della Dancalia , è il  passaggio  secolare del trasporto del sale. Il letto del fiume Saba  è la via naturale per andare e venire dalla piana della depressione   all’ altopiano . Asini e cammelli sfilano avanti e indietro nel canyon . Dedichiamo buona parte della giornata alla camminata lungo il  torrente  che dall’ultimo scalino dell’altopiano scende verso la piana salata.

In verità la pendenza della vallata del torrente è quasi impercettibile. Si cammina per cinque o sei ore, la difficoltà maggiore è la necessità di guadare molto frequentemente  la poca acqua del torrente. Si tratta di circa 15 km di cammino. Talvolta si accompagnano le carovane che discendono veloci, i  cammelli portano carichi leggeri di foraggio che servirà per le fasi di attesa e per il ritorno,  altre volte si incrociano carovane che risalgono col loro carico di tavolette di sale. Lungo il passaggio carovaniero si incontrano  alcuni nuclei di capanne Afar, gente che vive in zone sollevate lungo il fiume e che assiste dall’ alto all’ incessante marcia  di uomini e animali.

Nel primo pomeriggio si arriva ad Assobole, il villaggio dove finisce la vallata stretta del torrente e dove le auto possono arrivare a recuperarci.

Da Assobole  si prosegue in macchina  fino ad arrivare ad Ahmed Ela, ultimo villaggio dancalo etiope prima della frontiera con l’ Eritrea e luogo dove vivono tutti coloro che sono quotidianamente impegnati nel lavoro di produzione di sale. Ogni mattina all’ alba , operai ed animali lasciano il villaggio per raggiungere i campi di estrazione nella piana salata,  ogni sera rientrano presso le loro famiglie . All’ approssimarsi del tardo pomeriggio lunghe processioni sfilano dalla piana del sale verso il villaggio di Ahmed Ela.

Le processioni come lunghe linee  scure dalla piana salata vengono a materializzarsi  avvicinandosi al villaggio: sono processioni di asini rassegnati  al peso dei carichi e sono processioni altalenanti di cammelli. Centinaia di animali ritornano ogni giorno dalla piana del sale, alcune carovane sostano ad Ahmed Ela ed altre proseguono fino ad Assobole dove passano la notte in attesa del mattino per prendere il cammino nel canyon che li porterà a Meladbay e Birhale.

NB: Ahmed Ela è l’ unico posto dove pernottare per intraprendere il giorno seguente le visite della depressione.
 
NB: Le carovane del sale si stanno per estinguere.  Questo percorrere il canyon da animale e uomini è purtroppo destinato a sparire, uno spaccato di vita con le ore contate, forse già a breve non esisteranno più le carovane del sale, sostituite dalle grosse multinazionali che da tempo hanno fiutato l’enorme business del potassio. Gli uomini Afar diventeranno loro malgrado dipendenti delle compagnie e questo mondo primordiale cederà il passo al futuro incalzante. E’ difficile prevedere cosa accadrà  effettivamente alla data in cui abbiamo previsto le partenze per questo viaggio indi per cui sarà nostra premura modificare l’itinerario se necessario eliminando il trekking e prevedendo lo spostamento in auto.
 
(E’ richiesto un buon spirito di adattamento per questa notte e la successiva al campo di Ahmed Ela). Campo, pensione completa.

6° giorno: Ahmed Ela – Dallol – Assale – Ahmed Ela
 
Questa giornata si sviluppa proprio nel cuore della Dancalia. Quello che si vede in questa parte di territorio non  lo si può vedere in nessun altro posto del  mondo. Sono luoghi emozionanti, impressionanti, unici.

Verso Est e Nord Est  si estende piatta e bassa la piana del sale. Nelle cartine italiane del Touring  degli anni ’30 tutta quella fascia chiara che si estende longitudinalmente per una lunghezza di circa 100 chilometri e per una larghezza di circa 30 chilometri è chiamata “Piano Salato”. Si è a 100 metri sotto il livello del mare, siamo in un antichissimo braccio del Mar Rosso che movimenti tellurici, rialzando una barriera, hanno isolato dal resto del bacino rendendolo come un lago interno che presto evaporando non ha lasciato altro che sale. Gli esperti dicono che vi siano centinaia e centinaia di metri di sale  sotto la superficie. Una enorme massa di sale che respira l’ aria umida proveniente dal mare, che si trova a  poche decine di chilometri di distanza…..ed ecco che l’ acqua affiora dalla superficie….e quando l’ aria secca soffia dall’ altopiano, ecco che l’ acqua di superficie scompare. Questa è la piana salata ed il lago Assale.

Cominciamo la nostra giornata dirigendoci verso settentrione. Sulla pista si incontrano i campi del sale animati da scavatori  al lavoro e  dagli  animali in attesa del carico. Il sale estratto è sempre e solo quello di superficie. Una volta esaurita una certa area ci si sposta tutti verso una zona nuova e si lavora così in comunità composte da diversi sottogruppi.

La piana del sale, in questo tratto  piuttosto terrosa, conduce ad un leggero rilievo che nasconde la meraviglia di Dallol. Bisogna salire lungo il leggero pendio. Dallol non è uno spazio molto esteso come alcuni servizi fotografici ci portano a credere. Si incontrano salendo le prime formazioni  di sali cristallizzati che hanno creato come campi  di funghi o bacini di fiori di loto dalle leggere venature gialline dei residui sulfurei…..ma bisogna arrivare in cima al pendio ed ecco che lo sguardo raccoglie un insieme di colori impressionante. Nell’ acqua di qualche piccola pozza color blu pastello intenso  affogano coni di incrostazioni gialle, rosse, viola……Lo zolfo, il ferro, il manganese …una tavolozza di colori indescrivibile che non si incontra da nessun’altra parte della terra.

La visita di Dallol dura un paio di ore e dopo il catino di colori “surreale” si passa alle cosidette “torri di sale” un insieme di blocchi di sale di decine di metri , come formazioni di rocce arenarie, scavate dall’ acqua che offrono occasioni di scorci fotografici  molto particolari. Una volta che avremo esaurito l’ esplorazione di questi angoli di Dancalia continueremo il nostro viaggio quotidiano verso quello che gli etiopi chiamano “Lago Termale” un bacino d’acqua animato da soffioni  gassosi  dove i sali cristallizzano lasciando strisciate di ruggine sui blocchi cristallini in formazione. Il “Lago Termale” è un altro dei momenti indimenticabili della Dancalia. Gli odori dei gas, il rumore dei soffioni, il colore dell’acqua sono un insieme curioso, ma piuttosto inquietante….E’ come assistere a qualcosa di primordiale, una natura molta intima e segreta della nostra terra,  forze incontenibili  e insospettabili  che si muovono  nelle sue viscere che solo in questi posti riusciamo a guardare ed ascoltare  da vicino. Concluderemo la giornata scendendo un po’ a sud di Dallol  verso il lago Assale.

Il sale cristallizza nella piana bianca creando  sulla superficie una serie infinita di ottagoni adiacenti. Qui il sale è puro, il velo d’acqua del lago Assale va e viene a seconda dell’ umidità dell’aria. Raggiungiamo due roccioni isolati nel mezzo della piana. Intorno è solo il “Piano Salato” il cui bianco accecante, quando il vento porta l’ aria umida del mar Rosso, è esaltato  da un leggero velo di acqua riflettente.  Al termine di questa escursione faremo ritorno verso il campo di Ahmed Ela. E’ l’ora del ritorno delle lunghe carovane del sale.

Campo, pensione completa.

7° giorno: Ahmed – Erta Ale
 
Il nostro viaggio si volge in direzione meridionale. Lasciamo Ahmed Ela ed aggiriamo le terre basse e polverose ai piedi della catena di vulcani. Viaggiamo verso il villaggio di Ksawarat. E’  il nucleo Afar più importante a ridosso dell’Erta Ale dove ogni volta obbligatoriamente  occorre accordarsi col “capriccioso” capo villaggio per il numero di cammelli, il numero di militari e di guide che accompagneranno la nostra salita sulla cima del vulcano.  Una volta terminate le trattative e presi gli accordi del caso si riprendono le auto e percorrendo un tratto di pista molto lento si raggiunge Dodom, alle pendici dell’Erta Ale. Saremo pronti a partire per la camminata in salita a fine pomeriggio. Per coloro che sono avvezzi alle camminate la salita dell’ Erta Ale  è un percorso non difficile , ma per coloro che sono sovrappeso, che non siano abituati a muoversi per sentieri o che non abbiano elasticità fisica il cammino potrebbe rivelarsi molto faticoso. 

Normalmente la gente impiega tre ore ( quattro ore al massimo ) per raggiungere la cima del vulcano. Si tratta di circa 500 metri di dislivello sciolti su un tratto di circa 11 km da percorrere a piedi. Il primo tratto è un saliscendi pietroso e la seconda metà è una salita un po’ più impegnativa. Si arriva che ormai è notte. Faremo una prima discesa in nottata nella caldera. E’ difficile usare degli aggettivi per definire l’ Erta Ale, sicuramente, come abbiamo già detto per Dallol , si può dire che non c’è nient’altro di così potente e unico  ed inquietante come il grande pozzo di lava fusa ribollente, mossa da forze sotterranee potentissime,  del vulcano Erta Ale. Le folate di odori solforosi che risalgono dalla lava fusa, le fiamme lunghe che talvolta sprizzano dalle pareti interne e verticali della bocca, il rosso rutilante incendiato che sboccia ed  esplode in bolle enormi di materia fusa …..ancora una volta ci si ritrova ad osservare ipnotizzati la natura più intima della nostra terra ed è come guardare il fuoco,  è qualcosa che supera il pensiero logico e si fonde con le nostre sensazioni più inconsce e antiche. Pernotteremo sull’Erta Ale protetti dal vento  in recinti di muretti  a secco.

Pensione completa.
 
NB: L’ Erta Ale è un “vulcano attivo, vero”. Questa espressione non è un semplice modo di dire, significa invece che , come tutte le forze potenti della natura, l’Erta Ale è mutevole ed imprevedibile. Occorre salire in gruppo e avvicinarsi al cratere seguendo le direttive del Tour Leader senza agire in maniera autonoma.
 
L'Erta Ale è noto in particolare per il grande lago di lava nella depressione sommitale del vulcano, la sua caldera, a cui deve il soprannome di "porta dell'inferno" ma è altresì noto per essere un vulcano capriccioso, a volte la bocca del vulcano fuma soltanto senza fuoriuscita di lava, altre volte si creano nuovi flussi di lava da fratture secondarie non sempre facili da raggiungere

8° giorno: Erta Ale - Afrera
 
Con il primo crepuscolo siamo già pronti a ridiscendere nella caldera, la bocca del vulcano con la luce del giorno da altre immagini fotografiche , altre sensazioni e vale la pena vederla anche con la luce del giorno.

Una volta terminata l’ escursione si intraprende la discesa per ritornare a Dodom dove ci attendono le auto.

Verso la fine della mattinata si riparte sulla pista lenta ai piedi del vulcano Ale Bu e si imbocca la pista che viaggiando in direzione Sud Est , attraversando aree nerastre di grandi versamenti lavici e zone erbose dove talvolta si scorgono fuggire  gazzelle e struzzi, si arriva , dopo poche ore di viaggio al bordo del lago Afrera, sulle carte italiane denominato “lago Giulietti”. E’ un piccolo bacino dalla forma oblunga collocato in posizione longitudinale con  una lunghezza di circa venti chilometri ed una larghezza massima di circa 7 chilometri. La sponda meridionale del lago è dominata da un montagna vulcanica la cui altezza sfiora  i 1300 metri.  Afrera è un altro punto molto importante per la produzione di sale, ma mentre a ridosso di Dallol il sale viene estratto a lastre dalla superficie della piana, qui ad Afrera il sale viene prodotto nelle saline pompando acqua, fortemente salina , dal lago e lasciandola evaporare. Tutto il bordo del lago è costellato dalle vasche bianche  e dai cumuli di sale prodotto.

Campo, pensione completa.


9° giorno: Afrera - Awash
 
Dal lago Afrera comincia la strada asfaltata. Il passaggio che stiamo per intraprendere in questa giornata è un  lungo  percorso  che ci permetterà di raggiungere , passando attraverso quelle che sono terre ormai periferiche della Dancalia , la zona di Awash, posto della prima stazione ferroviaria del treno lentissimo che partendo dalla capitale etiope permetteva di raggiungere il territorio di Gibuti.

La strada che percorreremo si innesta a Semera nell’ arteria camionabile  che permette allo Stato etiope di raggiungere i porti del Mar Rosso.  Il passaggio dei camion è frequente. In funzione di questo traffico di merci,  i pochi villaggetti etiopi sono diventati agglomerati di appoggio ai mezzi  e aree di scambio di merci su questa nuova strada commerciale.  In prima serata si raggiunge la cittadina di Awash.

Sistemazione in hotel . Pensione completa.

10° giorno: Awash – la città bianca di Harar
 
Da Awash si parte alla volta della parte  più orientale dell’ Etiopia. La strada corre nella piana meridionale della Dancalia  fino a Mieso poi, abbandona la linea della ferrovia e della vecchia strada italiana e,  svoltando  verso sud, si arrampica sui monti Cercer. E’ una strada panoramica che non abbandona mai il crinale delle montagne. I saliscendi si mantengono sempre tra  2000 e 2400 metri di quota. Piantagioni di Qat, campi di sorgo, foreste di eucalipti e ginepri affusolati e isolati caratterizzano l’ ambente di alta quota. Gli “Shamma” bianco-latte indossati dalle donne  etiopi degli altipiani centro occidentali , lascia il posto ai mille colori dei drappi indossati dalle donne Oromo della regione dell’ Harerghe.

L’ oriente etiope si apre come un caledoiscopio  ineffabile. Le donne che affollano i mercati, viste da lontano, sono fiori dai colori più insospettabili: viola, rosso, giallo, arancio, giallo in abbinamenti e composizioni  veramente ineffabili. La strada infine, dopo aver sorvolato per ore le conche coltivate e la piana settentrionale della Dancalia, scende verso Harar che si trova a 1840 metri di quota. Questa estensione del viaggio verso la parte orientale dell’ Etiopia apre un sipario su uno spazio  vivace di ambienti e colori assolutamente inaspettato.

Sistemazione in hotel, pensione completa.

11° giorno: Harar
 
Tutta la giornata sarà dedicate alla visita di Harar, capitale di un antico sultanato mussulmano che solo a fine 1800 venne inglobato nello Stato etiope. Harar è dalla  fine degli anni novanta un centro sotto la protezione dell’ Unesco e non esiste all’ interno delle sue mura alcune edificio che non sia tradizionale o storico. Qui l’architettura ha conosciuto influenze indiane, armene, egiziane e arabe. Certamente la città non è un “museo all’aperto” asettico: le sue stradine strette tra i muri bianchi delle case pullulano fortemente di  vita locale. L’ Etiopia è un grande Paese ed ha molte facce diverse per questo è molto interessante. Quando si entra nella città di Harar, nelle viuzze tra le mura che la circondano,  si percepisce subito di essere finiti in un mondo diverso dal resto del Paese. La cultura araba, nel bene e nel male ha permeato la società di quest’area. Il bianco è il colore dominante di Harar, le moschee sono i suoi punti di riferimento entro le mura, il dettaglio architettonico è di influenza araba. 

Il modo di vivere, lo scandirsi del tempo giornaliero intorno al consumo del Qat, una certa rilassatezza   e un certo modo di porsi sono particolari che palesano la forte somiglianza con i costumi e la cultura araba-yemenita. Harar è legata alla storia di Ras Makonnen, il padre dell’ ultimo imperatore Haile Sellassie e alla storia romantica di Arthur Rimbaud, il famoso poeta “Maledetto” francese che visse , lavorando per una compagnia commerciale, per diversi anni, prima ad Aden e poi nella stessa Harar

Quando si visita questa città, come si potrebbe ignorare la figura di Hugo Pratt, il creatore di Corto Maltese al quale tanti sognatori  di avventura sono stati legati? Hugo Pratt passò sette  anni della sua giovinezza in Etiopia alla fine degli anni trenta. Prima del suo ritorno in Italia, nel 1942, trascorse diversi mesi in un campo di internamento a Dire Dawa. Da queste esperienze nascono i bellissimi acquarelli che corredarono il libro delle “Lettere di Arthur Rimbaud alla famiglia”: ….immagini di dancali, scorci di Harar che ancora oggi rappresentano il simbolo dell’esotico, dell’ avventura, del viaggio come momento di totale immersione nelle spirali affascinanti, coinvolgenti e  pericolose dei mondi lontani.

Sistemazione in hotel, pensione completa.


12° giorno: Harar – Dire Dawa, volo per Addis Abeba – in serata trasferimento in aeroporto
 
In mattinata si lascia Harar  per trasferirsi all’aeroporto che è situato nella città di Dire Dawa. Partenza con volo di rientro nella capitale.

Una volta giunti ad Addis Abeba, sistemazione in albergo in camere ad uso giornaliero (1 camera ogni 4/5 persone) e city tour della capitale etiope. Pasti liberi.

In serata, trasferimento in aeroporto e partenza con volo notturno per Milano Malpensa (il volo prevede uno scalo tecnico a Roma Fiumicino di circa un’ora e trenta minuti).

13° giorno: Addis Abeba – Milano Malpensa

Arrivo in Italia al mattino presto.

Quota individuale di partecipazione a partire da Eur 4.350,00

LA QUOTA COMPRENDE:

 - Il volo Milano Malpensa/Addis Abeba/Roma Fiumicino in classe economica con Ethiopian Airlines
- Il volo Addis-Makallé e il volo Dire Dawa-Addis in classe economica con Ethiopian Airlines
- Trasferimenti da/per gli aeroporti in Etiopia da parte del nostro corrispondente
- La sistemazione nelle strutture ricettive sopra citate o equivalenti in camere/tende standard
- Il trattamento di pensione completa eccetto i pasti ad Addis Abeba
- Acqua minerale in bottiglia, 3 bottiglie da 1,5 litri a persona durante la spedizione
- Tutta l’attrezzatura da campo e la presenza di un cuoco
- Le visite ed escursioni durante il circuito in jeep 4x4 Toyota Landcruiser o similare (3 passeggeri + autista per auto); minibus a
   Addis
- Macchina di scorta a parte per il trasporto di poliziotti e guide Afar
- Ingressi, tasse governative e percentuali di servizio
- Autisti locali parlanti inglese, staff locale
- Accompagnatore al raggiungimento del minimo.

LA QUOTA NON COMPRENDE:
 
- Eventuali voli di avvicinamento da altre città
- bevande quando in albergo/lodge
- mance e il facchinaggio (circa 70/80 euro a persona)
- i pasti ad Addis Abeba
- il visto d’ingresso in Etiopia (in loco all’arrivo, 50 USD)
- sacco a pelo, asciugamano ed eventuale cuscino
- eventuali escursioni facoltative e mance
- eventuali tasse d’imbarco da saldare in loco alla partenza
- tasse aeroportuali, il fuel surcharge,
- quanto non specificato nel programma
 
Per qualsiasi ulteriore informazione e per prenotazioni potete contattare:

RIGAMONTI VIAGGI

Agenzia di CALOLZIOCORTE  - Via Galli 10 A - Tel. 0341.643459
Agenzia di LECCO - Virtual Travel - Corso Martiri della Liberazione 83 - Tel. 0341.350224


www.rigamonti.travel - info@rigamonti.travel
www.virtualtravel.it - info@virtualtravel.it
Contattaci per maggiori informazioni

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Leggi di più.

X

Cookies Policy

INFORMATIVA SULL’USO DEI COOKIE

Questo sito web utilizza cookie e tecnologie simili per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazioni online. Il presente documento fornisce informazioni dettagliate sull'uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati e su come gestirli.

I cookie sono brevi frammenti di testo (lettere e/o numeri) che permettono al server web di memorizzare sul client (il browser) informazioni da riutilizzare nel corso della medesima visita al sito (cookie di sessione) o in seguito, anche a distanza di giorni (cookie persistenti). I cookie vengono memorizzati, in base alle preferenze dell'utente, dal singolo browser sullo specifico dispositivo utilizzato (computer, tablet, smartphone).

Tecnologie similari, come, ad esempio, web beacon, GIF trasparenti e tutte le forme di storage locale introdotte con HTML5, sono utilizzabili per raccogliere informazioni sul comportamento dell'utente e sull'utilizzo dei servizi.
Nel seguito faremo riferimento ai cookie e a tutte le tecnologie similari utilizzando semplicemente il termine "cookie".


TIPOLOGIE DI COOKIE

In base alle caratteristiche e all'utilizzo dei cookie possiamo distinguere diverse categorie:

COOKIE DI TERZE PARTI

Visitando un sito web si possono ricevere cookie sia dal sito visitato ("proprietari"), sia da siti gestiti da altre organizzazioni ("terze parti"). Un esempio notevole è rappresentato dalla presenza dei "social plugin" per Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn. Si tratta di parti della pagina visitata generate direttamente dai suddetti siti ed integrati nella pagina del sito ospitante. L'utilizzo più comune dei social plugin è finalizzato alla condivisione dei contenuti sui social network. La presenza di questi plugin comporta la trasmissione di cookie da e verso tutti i siti gestiti da terze parti. La gestione delle informazioni raccolte da "terze parti" è disciplinata dalle relative informative cui si prega di fare riferimento. Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.

Google Analytics

Il sito include anche talune componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. ("Google"). Anche in questo caso si tratta di cookie di terze parti raccolti e gestiti in modo anonimo per monitorare e migliorare le prestazioni del sito ospite (performance cookie).

Google Analytics utilizza i "cookie" per raccogliere e analizzare in forma anonima le informazioni sui comportamenti di utilizzo del sito (compreso l'indirizzo IP dell'utente). Tali informazioni vengono raccolte da Google Analytics, che le elabora allo scopo di redigere report per i gestori del sito riguardanti le attività sul sito web stessi. Questo sito non utilizza (e non consente a terzi di utilizzare) lo strumento di analisi di Google per monitorare o per raccogliere informazioni personali di identificazione. Google non associa l'indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google né cerca di collegare un indirizzo IP con l'identità di un utente. Google può anche comunicare queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.

Per ulteriori informazioni, si rinvia a questo link: https://www.google.it/policies/privacy/partners/

L'utente può disabilitare in modo selettivo l'azione di Google Analytics installando sul proprio browser la componente di opt-out fornito da Google. Per disabilitare l'azione di Google Analytics, si rinvia a questo link: https://tools.google.com/dlpage/gaoptout


Durata dei cookie

Alcuni cookie (cookie di sessione) restano attivi solo fino alla chiusura del browser o all'esecuzione del comando di logout. Altri cookie "sopravvivono" alla chiusura del browser e sono disponibili anche in successive visite dell'utente.

Questi cookie sono detti persistenti e la loro durata è fissata dal server al momento della loro creazione. In alcuni casi è fissata una scadenza, in altri casi la durata è illimitata.


Gestione dei cookie

L'utente può decidere se accettare o meno i cookie utilizzando le impostazioni del proprio browser.

Attenzione: la disabilitazione totale o parziale dei cookie tecnici può compromettere l'utilizzo delle funzionalità del sito riservate agli utenti registrati. Al contrario, la fruibilità dei contenuti pubblici è possibile anche disabilitando completamente i cookie.

La disabilitazione dei cookie "terze parti" non pregiudica in alcun modo la navigabilità.

L'impostazione può essere definita in modo specifico per i diversi siti e applicazioni web. Inoltre i migliori browser consentono di definire impostazioni diverse per i cookie "proprietari" e per quelli di "terze parti".

A titolo di esempio, in Firefox, attraverso il menu Strumenti->Opzioni ->Privacy, è possibile accedere ad un pannello di controllo dove è possibile definire se accettare o meno i diversi tipi di cookie e procedere alla loro rimozione.

X

Privacy Policy

INFORMATIVA PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI AI SENSI DELL'ARTICOLO 13 DEL REGOLAMENTO UE 2016/679

RIGAMONTI VIAGGI SRL con sede legale in Via Galli 10 A, 23801 Calolziocorte Lc, C.F. e P.IVA 03085350134 (in seguito, “TITOLARE”), in qualità di titolare del trattamento, La informa ai sensi dell’art. 13 Regolamento UE 2016/679 (in seguito, “GDPR”) che i Suoi dati saranno trattati con le modalità e per le finalità seguenti:


1. Oggetto del Trattamento

Il Titolare tratta i dati personali, identificativi (ad esempio, nome, cognome, ragione sociale, indirizzo, telefono, e-mail, riferimenti bancari e di pagamento) in seguito, “DATI PERSONALI” o anche “DATI”, da Lei comunicati in occasione della conclusione di contratti per i servizi o prestazioni in genere del Titolare.


2. Finalità del trattamento

I Suoi dati personali sono trattati:

A) senza il Suo consenso espresso in funzione di quanto previsto dall’art. 6, per le seguenti Finalità:

B) Solo previo Suo specifico e distinto consenso (art. 7), per le seguenti Finalità di Marketing:

Le segnaliamo che se siete già nostri clienti, potremo inviarLe comunicazioni commerciali relative a servizi e prodotti del Titolare analoghi a quelli di cui ha già usufruito, salvo Suo dissenso.


3. Modalità di trattamento

Il trattamento dei Suoi dati personali è realizzato per mezzo delle operazioni indicate all’art. 4 comma 2 e precisamente: raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, cancellazione e distruzione dei dati. I Suoi dati personali sono sottoposti a trattamento sia cartaceo che elettronico e/o automatizzato. Il Titolare tratterà i dati personali per il tempo necessario per adempiere alle finalità di cui sopra e comunque per non oltre 10 anni dalla cessazione del rapporto per le Finalità di Servizio e per non oltre 5 anni dalla raccolta dei dati per le Finalità di Marketing.


4. Accesso ai dati

I Suoi dati potranno essere resi accessibili per le finalità di cui all’art. 2.A) e 2.B) della presente informativa:


5. Comunicazione dei dati

Senza la necessità di un espresso consenso (art. 6), il Titolare potrà comunicare i Suoi dati per le finalità di cui all’art. 2.A della presente informativa a Organismi di vigilanza, Autorità giudiziarie, a società di assicurazione per la prestazione di servizi assicurativi, nonché a quei soggetti ai quali la comunicazione sia obbligatoria per legge per l’espletamento delle finalità dette. Detti soggetti tratteranno i dati nella loro qualità di autonomi titolari del trattamento. I Suoi dati non saranno diffusi.


6. Trasferimento dati

I dati personali sono conservati su server ubicati all’interno dell’Unione Europea. Resta in ogni caso inteso che il Titolare, ove si rendesse necessario, avrà facoltà di spostare i server anche extra-UE. In tal caso, il Titolare assicura sin d’ora che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di legge applicabili, previa stipula delle clausole contrattuali standard previste dalla Commissione Europea.


7. Natura del conferimento dei dati e conseguenze del rifiuto di rispondere

Il conferimento dei dati per le finalità di cui all’art. 2.A della presente informativa è obbligatorio. In loro assenza, non potremo garantirLe i Servizi dell’art. 2.A. Il conferimento dei dati per le finalità di cui all’art. 2.B della presente informativa è invece facoltativo. Può quindi decidere di non conferire alcun dato o di negare successivamente la possibilità di trattare dati già forniti: in tal caso, non potrà ricevere newsletter, comunicazioni commerciali e materiale pubblicitario inerenti ai Servizi offerti dal Titolare. Continuerà comunque ad avere diritto ai Servizi di cui all’art. 2.A.


8. Diritti dell’interessato

Nella Sua qualità di interessato, ha i diritti di cui all’art.15 e precisamente i diritti di:

Ove applicabili, ha altresì i seguenti diritti: nonché il diritto di reclamo all’Autorità Garante.


9. Modalità di esercizio dei diritti

Potrà in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:


10. Titolare, responsabile e incaricati

Il Titolare del trattamento è Rigamonti Viaggi Srl L’elenco aggiornato dei responsabili al trattamento è custodito presso la sede legale del Titolare del trattamento.